Caro Babbo Natale

Ieri mi sono svegliata con un grosso pensiero per la testa: Natale sta arrivando e devo cominciare a scrivere la mia lettera per Babbo Natale. Allora mi sono chiesta qual è il mio desiderio più grande. Ci ho pensato per tutto il giorno e sono arrivata a una conclusione: il mio desiderio più grande è che vengano esauditi i desideri delle persone a cui voglio bene, ma anche quelli di tutte le persone del mondo.
Ed è un bel problema farli stare tutti in una pagina!

Per cominciare, sono subito andata dai miei migliori amici per chiedergli qual è il loro desiderio più grande.
Curiorso mi ha detto che desidera un nuovo mezzo di trasporto che possa far spostare le persone da un luogo all’altro del pianeta in un lampo senza inquinare.
Coltodrillo invece mi ha detto che vorrebbe vivere in una biblioteca grandissima che contiene tutti i libri del mondo.

Poi sono andata in giro a chiedere a ogni passante quale fosse il suo desiderio più grande e ho cominciato a prenderne nota nel mio taccuino: una nuova bici, un nuovo amico, una montagna di dolci, una gita in montagna, un futuro da astronauta sulla Luna, un pezzo di terra da coltivare, un sorriso della mamma, un pezzo d’arte, un pezzo di pane…

A un certo punto ho incontrato un vecchio signore barbuto e sorridente. Così ho chiesto anche a lui cosa desiderasse.
“Io desidero tutto quello che ho già, e per questo sono felice!”, mi ha detto, senza pensarci due volte.
Gli ho chiesto “Ma allora tu hai tutto quello che si può avere?”
E lui mi ha risposto “No, ci sono tante cose che non ho. Ma ho il sole, ho il mare, ho il cielo e ho gli occhi per vedere il cielo, le orecchie per sentire il rumore del mare, e la pelle su cui sentire il calore dei raggi del sole. Non potrei chiedere più di questo.”

Ho pensato molto alle parole di quel signore sorridente. E quando sono rientrata a casa, ho preso un foglio e ho scritto:
“Caro Babbo Natale,
quest’anno vorrei che tutti possano essere felici di ciò che hanno e di ciò che sono.”

Alla fine mi è rimasto tantissimo spazio vuoto sulla pagina. Così ho fatto un disegno: ho disegnato il sole, il mare, il cielo. E tante persone felici.